L'arte della guarigione
Spesso pensiamo che guarire è semplicemente non avere i sintomi di una malattia, ma in realtà c’è una sottile differenza tra trattare e guarire. Tuttavia, non si può guarire senza avere una profonda conoscenza dello stato di salute e di malessere, le cause della vita e della morte. L’arte della guarigione diventa l'insieme di conoscenze applicate atte a combattere e fronteggiare la morte affinché questa non venga anticipata. Ossia, sapere adottare strategie di attacco e di difesa sia nella prevenzione che nella cura delle patologie.
Arte da definizione è qualsiasi attività prodotto dall'uomo che è atta produrre qualcosa di utile per se stesso. Nel caso della guarigione, si tratta di tecniche e metodi atti al recupero della salute al superamento di una malattia. Questo implica che tra lo stato di salute e di malattia ne esiste uno convalescenza, più o meno lungo, di transazione che permette alla malattia o di regredire verso uno stato di salute migliore o di progredire verso uno stato di malattia peggiore. Di conseguenza per poter dare una definizione migliore a questo enunciato, bisogna capire cosa siano entrambe le estremità per avere un'idea del campo d’azione del guaritore.
La definizione di malattia si riferisce ad un anormale stato psicofisico del corpo causato da un'alterazione organica. Invece, la salute è la condizione psicofisica ottimale dovuta ad una perfetta animazione organolettica del corpo umano. Tuttavia, dato che la salute così com'è è un'ideale, un archetipo, che trova in nella realtà un riscontro più unico anche la malattia deve essere presa in considerazione allo stesso modo. In un mondo opinabile le uniche cose certe sono la vita e la morte. Si può affermare che la morte porta alla malattia e la vita alla salute. Lo stato di convalescenza così diventa una condizione reale di accettabile esistenza. Si può affermare ragionevolmente che il corpo umano è perennemente in uno stato di convalescenza finché la morte non prende il sopravvento facendolo ammalare. Esso combatterà persistentemente la morte, ma quando si arrende, cessa di esistere. Come dice Arthur Schopenhauer: “La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia, passando per l'intervallo fugace, e per di più illusorio, del piacere e della gioia”. Così, anche il corpo umano potrà vivere momenti fugaci di perfetta salute, ma sono solo illusioni poiché egli non farà in tempo ad accorgersene.
Pertanto, l'arte della guarigione diventa quella della vita, ossia l'insieme di conoscenze applicate atte a combattere e fronteggiare la morte affinché questa non venga anticipata. Siccome però combattere include in sé sia strategie di attacco preventive che di difesa curative, l’arte della guarigione consisterà in tutte le conoscenze preventive e curative e di sostegno che vengono messa in atto per mantenere il corpo umano in vita. Essendo un farmacista appassionato di psicologia e filosofia, la mia arte non può che non essere rivolta indissolubilmente all’anima del corpo.
In conclusione, si può dire che tentare di definire l’arte della guarigione è una missione filosoficamente ardua. Essa può essere data soltanto dopo avere capito cos'è la salute, quale è in realtà uno stato di convalescenza perenne che pende tra la vita e la morte ma di cui non possiamo mai sapere che direzione ha. Essa, così, è un insieme di conoscenza preventive, curative e di supporto che possono essere messe in atto per mantenere il corpo in vita.